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Quali intolleranze alimentari possono peggiorare l'acne?

Pubblicato il: 30/07/2020 - Categorie: News

In caso di pelle mista, grassa e a tendenza acneica serve una particolare attenzione sul piano alimentare poiché recenti ricerche confermano come alcune categorie di alimenti potrebbero riflettersi sul benessere della pelle, soprattutto se impura e a tendenza acneica. Vediamo allora di cominciare a definire insieme il complesso rapporto fra intolleranze alimentari e acne e prevenire i sintomi di questo problema.

I brufoli possono essere un sintomo di allergia alimentare?

Nel 2012 uno studio pubblicato da Scandinavian Journal of public Health ha evidenziato come alcuni alimenti possano incentivare la comparsa dei sintomi tipici della pelle impura. Non si tratta propriamente di acne collegata ad un'intolleranza alimentare, ma di alcuni fattori che possono incentivare la produzione di sebo. 

In particolare si tratta di cibi ad alto tasso glicemico. L'indice glicemico è un valore che esprime quanto un cibo possa far aumentare il livello di zuccheri nel sangue. Questo fenomeno è legato all'insulina e, nei soggetti in cui si registra una iperinsulinemia, cioè una condizione in cui si registrano alti livelli di insulina nel sangue, l'acne può peggiorare poiché aumenta la presenza di ormoni androgeni in circolo nell'organismo. Alla crescita del fattore IGF-1, l'attività delle ghiandole sebacee viene stimolata e conseguentemente anche la produzione di sebo. 

Quale intolleranza alimentare causa l'acne?

L'intolleranza al lattosio potrebbe causare, in alcuni soggetti, un peggioramento dell'acne. A scatenare brufoli da allergia o intolleranza alimentare dopo il consumo di latticini e derivati sarebbero alcuni ormoni pro-sebo presenti all'interno soprattutto di latte intero e latte scremato. Fra gli alimenti da limitare se si soffre di acne vi è poi il gruppo di zuccheri e carboidrati: le farine bianche, in particolare, possono contenere più zuccheri. Via libera invece agli impasti integrali, ricchi di fibre, legumi, frutta e verdura e anche alimenti ricchi di omega 3 e 6, grassi buoni contenuti soprattutto nel pesce e nella frutta secca. 

Come distinguere l'acne da intolleranza alimentare dall'acne comune?

Quando si tratta di brufoli da intolleranza alimentare è sempre consigliato il consulto di un esperto dermatologo, l'unico in grado di stabilire e riconoscere quando una patologia cutanea sia strettamente connessa a un alimento. Comunemente la maggior parte delle allergie alimentari si manifesta con sintomi quali orticaria, sfoghi cutanei o, nei casi più gravi, shock anafilattico, ma l'acne da intolleranza alimentare non è sempre così facilmente individuabile, in quanto alcune intolleranze alimentari sono difficili da diagnosticare con certezza. Le uniche riconosciute sono la celiachia e l'intolleranza al lattosio.

Come prevenire e curare i sintomi dell'acne da intolleranza alimentare?

Quando i brufoli sono causati da un'intolleranza alimentare, la soluzione meno invasiva e più utile da adottare, perlomeno quando l'acne non si manifesta in maniera severa, è la dieta dell'esclusione. Se si tratta effettivamente di brufoli da intolleranza, con la limitazione dei cibi ad alto tasso glicemico e dei latticini potremo già riscontrare un esito positivo sull'acne e i suoi sintomi. Un'ottima soluzione è affiancare alla dieta quotidiana integratori alimentari ricchi di zinco. Questo minerale è preziosissimo per la pelle perché interviene con un'azione antiossidante e di supporto al sistema immunitario, rivelandosi utile per prevenire l'acne e i suoi sintomi. 

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