Macchie solari: come riconoscerle e trattarle

Pubblicato il: 19/09/2023 - Categorie: News

Le macchie solari sono un inestetismo cutaneo e si formano in seguito a un affaticamento dei melanociti, le cellule che producono melanina. La melanina è responsabile dell’abbronzatura e si attiva per proteggere la pelle dai raggi UV, quindi possiamo dedurre che le macchie, in alcuni casi, sono anch’esse un meccanismo di difesa cutaneo. Infatti, spesso le prime macchie solari compaiono al ritorno delle vacanze, quando l’abbronzatura comincia a sbiadire mettendole in evidenza in quanto di colore più scuro, marrone o grigiastro. Ci può poi essere una predisposizione genetica come anche dei fattori esterni che possono influenzare o partecipare alla formazione delle macchie solari, come ad esempio l’applicazione di cosmetici aggressivi o profumi con allergeni mentre ci si espone al sole.

Come facciamo a capire che tipo di macchie sono le nostre?

Le macchie cutanee si possono classificare in tre tipologie. 

Il melasma o cloasma è spesso legato a cause ormonali, infatti è frequente tra le donne in gravidanza o che assumono la pillola anticoncezionale, ma può anche essere legato ad altri farmaci o come conseguenza di traumi cutanei (cerette o esfoliazioni aggressive). Interessa soprattutto il viso, ma può presentarsi anche su collo, décolleté. Le donne più colpite da questo inestetismo della pelle hanno un’età compresa tra i 30-40 anni. Le macchie hanno una forma irregolare, detta a farfalla, e non sempre sono vicine tra loro.

Ci sono poi le macchie post-infiammatorie, quindi causate da infiammazione, come per esempio quelle che compaiono durante l’acne.

Altro gruppo di macchie sono le macchie senili (più note come cheratosi) possono essere causate da una predisposizione genetica oppure comparire se la pelle non viene protetta in modo efficace dai raggi UV. Queste macchie colpiscono uomini e donne generalmente dopo i 40 anni, sono di colore marroncino, con il tempo diventano ruvide e si ispessiscono, solitamente sono concentrate sulle zone più esposte al sole di viso e corpo.

Tutto il corpo è soggetto a macchie?

Tutta la pelle è potenzialmente soggetta alla comparsa di macchie in quanto tutto il nostro corpo è ricoperto da pelle. Tuttavia, l’elevato spessore di epidermide e quindi di cheratina che caratterizza alcuni distretti cutanei come palmi delle mani e dei piedi, gomiti, ginocchia, protegge maggiormente la pelle e rende meno probabile la comparsa di macchie in tali zone. Al contrario, viso, dorso delle mani, gambe e braccia hanno pelle più sottile e generalmente più fotoesposta.

Ci sono fototipi più soggetti alle macchie di altri?

Si, in particolare i fototipi I e II, caratterizzati da una pelle chiara, in cui la melanina viene prodotta più lentamente. In questi casi è necessario prevenire i potenziali danni cutanei causati dall’esposizione solare in tutte le stagioni assumendo integratori alimentari contro i radicali liberi come l’estratto di pino marittimo ricco di flavonoidi e la zeaxantina ricca di carotenoidi. Anche il rame è ideale per favorire la corretta produzione di melanina.

Cosa fare per attenuare le macchie?

Abbiamo detto che macchie cutanee compaiono dove la cute è più fragile e indebolita, per questo è importante rinforzare la pelle aiutando il processo di rigenerazione cutanea. Molto utile è applicare mattina e sera dermocosmetici che contengono tutti fospidina (altamente rigenerante), fosfolipidi, glucosamina: l’uso quotidiano e continuativo di questi principi attivi garantisce ottimi risultati. Si parte con la detersione, poi acqua micellare con azione tonico, siero, crema, contorno occhi e labbra. Ricordarsi di applicare sempre una crema solare per proteggersi dai raggi UV: ottimi sono i solari con Plusolina, un complesso composto da olio di crusca di riso, olio di karanja, olio di cotone e vitamina E.

A cosa dobbiamo prestare attenzione se usiamo peeling?

Le macchie cutanee compaiono dove la pelle è più fragile, pertanto il peeling dovrebbe essere eseguito senza indebolire ulteriormente la pelle e, in molti casi, da mani esperte. A casa, preferire peeling testati dermatologicamente di tipo meccanico a base di argilla bianca micronizzata, la più pura e delicata, ricca di silicio, ideale per tutti i tipi di pelle, anche quelle più sensibili. In questo modo si favorisce il turnover naturale delle cellule e si rafforza la barriera cutanea, rendendo la pelle più resistente all’attacco dei raggi solari.

È vero che le macchie tendenzialmente non scompaiono?

Nella maggior parte dei casi il melasma può anche sparire da solo in 3-4 anni (ripresentandosi a esposizione solare), ma può anche intensificarsi e durare di più se la pelle viene aggredita con cosmetici o trattamenti sbagliati. Le macchie post-infiammatorie tendono a sparire da sole dopo qualche settimana. Le macchie senili invece sono destinate a persistere e possono essere eliminate dal dermatologo con il laser o la crioterapia.

Condividi